La Gastronomia del Pesce

"Sempre nel segno di una cucina genuina e alla portata di tutti iniziai a pensare ad un nuovo progetto e, anche questa volta, l’idea mi venne dopo un viaggio.

A Lisbona, stavolta, più precisamente andai a visitare il villaggio Caparicha abitato da pescatori di sgombri (nella lingua locale curiosamente vengono chiamati cavalli). Questi pescatori buttano nell’Oceano le reti con la barca e poi le ritirano a riva con dei trattori. Notai che in questa località i ristoranti si trovavano sulla spiaggia: venivano allestite delle piccole cucine all’interno di alcune baracche di legno, con un bancone pieno di pesce che il cliente poteva scegliere.

In un altro paese, Nazarè, tutte le abitazioni sulla spiaggia avevano all’esterno delle reti appese sulle quali pendevano ad essiccarsi i pesci che poi venivano venduti ai passanti.

Il gusto di quel pesce e la sua freschezza mi fece venire in mente di creare una forma di ristorazione analoga. Ristrutturai la vecchia pescheria che avevo comprato per trasformarla in una piccola gastronomia del pesce. Nacque così “Nudo e Crudo” nel quale riportai l’esperienza della cucina di strada, veloce e poco costosa, vista a Lisbona.

Credo che la formula di Nudo e Crudo, specie in questa fase di crisi delle forme di ristorazione tradizionale, vada incontro alla gente comune, alle famiglie e ai giovani.

Nel 2002 presi la decisone, tuttora in vigore, di chiudere il ristorante durante il fermo pesca: è una decisone forte ma ne sono fermamente convinto, perché voglio che il mio cliente mangi solo pesce fresco e possibilmente dell’Adriatico.

Ho sempre voluto dare un segnale di serietà e di rispetto al mondo della pesca, evitando di pescare nei periodi di riproduzione per non impoverire il mare.